Metamondo Tour Operator
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SIRIA > Luoghi e città

La Siria conserva tracce significative delle più antiche civiltà umane. 5 millenni di civilizzazione, a partire dal neolitico, rendono questo paese tappa fondamentale per chi desidera conoscere anche con gli occhi la storia urbana e artistica delle culture mesopotamica, greco-romana, araba e turca.

 

■ Damasco
È la più antica capitale del mondo. È chiamata anche al Fayha (la profumata), e “Perla dell’Oriente”, appellativo, quest’ ultimo, conferitole dall’Imperatore Traiano. Nel cuore della città vecchia si trovano la Grande Moschea e il Palazzo Azem, luminoso esempio di casa damascena che ospita oggi il museo delle arti e delle tradizioni popolari. Da qui parte il Souk Hamedie, una strada coperta da volte in metallo sui lati della quale si aprono negozi di artigianato siriano e il Souk delle spezie dove fanno mostra erbe medicinali, frutta secca e marmellate. Bellissimo il Museo Nazionale contenente collezioni di manufatti, gioielli, pietre preziose, maschere e sculture, mosaici e monete, oggetti in vetro e manoscritti. A piedi si raggiunge la chiesa di San Paolo.


■ Ma’alula

È un villaggio arroccato sulla parete del massiccio del Kalamon a 56 km da Damasco. Abitato per lo più da cristiani, sorgono qui due monasteri, quello di San Sergio e Santa Tecla. Gli abitanti parlano ancora l’aramaico, il linguaggio di Gesù.


■ Aleppo
È famosa per la sua architettura, le sue belle chiese, le moschee, i bagni. È la seconda città della Siria in ordine di importanza, anche detta “La capitale del nord”. Con il suo maestoso ingresso, la Cittadella rappresenta l’esempio più alto di architettura militare. All’ingresso della cittadella si trovano la stanza del trono, il bagno, la piccola moschea di Ibrahim e la grande moschea costruita nel 1213. Khan al-Wazir è un magnifico caravanserraglio mamelucco del XVII secolo, uno dei più belli e vasti della città. La Grande Moschea di Aleppo fu costruita dal Califfo Omayyade al-Walid nel 715. Imperdibile il Museo arche logico. Nei dintorni di Aleppo si trova la Basilica di San Simeone lo Stilita che si sviluppa attorno alla colonna sacra.

 

■Ebla (Tel Mardikh)
Nel 1968 venne rinvenuta l’iscrizione che permette l’identificazione di Ebla. La scoperta è epocale: palazzi, tombe reali, fortificazioni e il tempio di Istharin raccontano di una città-ponte tra l’Eufrate e il Mediterraneo, punto naturale di passaggio fra le vie che univano la Mesopotamia all'Egitto. Le Città Morte Nella zona tra Aleppo, Antiochia e Apamea, poste su un massiccio calcareo si trovano le cosiddette città morte. Le più importanti sono Sergilla e Bara.

 

■Rassafa
A sud dell’Eufrate, 160km da Aleppo, il palazzo di Rassafa, era in origine una chiesa, costruita in memoria di San Sergio. Iscrizioni in arabo e greco presenti sui muri, testimoniano che Cristiani e Musulmani hanno da sempre pacificamente coabitato in Siria.

 

■ Palmira
Nel cuore del deserto, è detta “la sposa del deserto”. Le sue magnifiche rovine raccontano di un sogno e dell’ambizione di una regina: Zenobia. Tudmor (questo è il nome originale) sorge lungo la cosiddetta “scorciatoia del deserto”, una via che taglia in due il deserto. Palmira appare come un miraggio lungo la strada che costeggia il deserto siriano: ciò che resta della magnifica città di Zenobia. Dalla cittadella di Fakhr Al Din, sulla sommità di una collina antistante, il colpo d’occhio è di notevole effetto, soprattutto all’alba ed al tramonto.

 

■Bosra
Sul vasto altopiano Haurua, a 145 kilometri a sud di Damasco, Bosra è una città antichissima: il nero del basalto con cui è costruita le conferisce
grande forza e crea nel visitatore forte suggestione. Bosra fu la prima città nabatea e ai tempi di Traiano fu capitale della Provincia di Arabia (106 a.C.). Famoso è il teatro romano, costruito nel secondo secolo d.C. con una capienza di 15.000 posti e considerato uno dei più belli e meglio conservati anfiteatri del mondo. Interessanti i numerosi resti romani e le moschee di Al Mabrak e di Omar.

 

■Qanawat
Qanawat, che significa canali, è tra le più interessanti aree della regione Jabal al Arab, soprattutto per il complesso dei templi, tra cui spiccano quello di Helios, di Zeus e l’Odeon.

 

■Shahba

Nella regione di Jabal al Arab, a 90 km a sud est di Damasco si trova un’oasi di olivi in mezzo alla quale sorgeva Shahba, luogo di nascita di Filippo l’arabo, imperatore romano dal 244 al 246 d.C. che fece edificare palazzi e templi, archi trionfali e bagni pubblici, un teatro ed una grande cinta muraria.

 

■ Il Crac Dei Cavalieri
Qal’at al-Hosn è la più famosa cittadella medioevale del mondo. A 650km sul livello del mare, fu costruita per controllare il valico di Homs attraverso cui si accedeva al Mediterraneo. Anticamente l’importanza di questo corridoio era immensa e per gli invasori rappresentava una conquista di cruciale importanza, pertanto le aggressioni al Crac erano continue. La cittadella occupa un’area di 3.000mq, ha 13 vaste torri e poteva ospitare 5.000 soldati.

 

■Homs
È la terza città più importante della Siria. È a 160km a nord di Damasco. Come Petra e Palmira, Homs fu la sede di un emirato nel II secolo a.C. ed era la terza stazione sulla via della seta dopo Doura Europos e Palmira.

 

■Hama
È la città delle norie, gli enormi mulini che attingono l’acqua dall’Oronte ed è probabilmente il primo insediamento urbano della storia. La Hama della Bibbia, chiamata Epifania dai Greci, deve il suo nome attuale ad Abo al Fida, il geografo del XIV secolo, autore de “Il Manuale dei Paesi”.

 

■Apamea

Apamea, è situata sulla riva destra dell’Oronte, a 55km a nord-ovest di Hama, sull’ altopiano di Gahab. Crocevia dell’est, nell’era cristiana Apamea divenne un centro di studi filosofici. Molti dei resti della città sono di epoca romana e bizantina. Le alte mura, lo splendido colonnato, il più lungo del mondo, che misura 2km circa di lunghezza ed 87m di larghezza. Ad ovest della città sta la cittadella di Madiq, che un tempo costituiva la linea di difesa lungo l’Oronte. Feroci battaglie contro i Crociati che tentarono di conquistarla, ebbero luogo nel XII secolo prima che Nur al Din riuscisse a prenderla nel 1149. La cittadella presenta vaste torri che guardano l’altopiano. Di interesse anche il caravanserraglio costruito dai Turchi nel XVI secolo, trasformato oggi nel museo archeologico dove sono conservati i mosaici di Apamea.

 
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