
Antichissimi insediamenti, principati e “isole-monastero” ci conducono tra fiumi e laghi fino all’ultima nata tra le città d’acqua, la trionfante città di Pietro il Grande.
■ Novgorod
A soli 200 Km da San Pietroburgo, fu un fiorente principato e per 600 anni uno dei principali centri politici ed artistici di Russia (famosissime le icone della scuola di Novgorod). Bellissimo il Cremlino, con la Cattedrale di Santa Sofia. L’intera città è oggi decretata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.
■ Pskov
Fu l’avamposto russo contro le invasioni tartare, combattè quelle teutoniche, difese col sangue la potenza di Mosca, del cui stato entrò a far parte dal 1510. Distrutta dalle guerre e restaurata con perizia, ha un bellissimo cremlino e numerose chiese, tra cui il Monastero Mirozhki dell’XI secolo.
■ Le Isole sui laghi di Carelia, e le isole del Mar Bianco
A nord di San Pietroburgo, si giunge nella bella regione della Carelia, al confine con la Finlandia, accesso ai grandi laghi. Onega e Ladoga i due principali, raccontano storie affascinanti e trasmettono al visitatore la bellezza della natura. Bellissima è l’isola di Kizhi con la sua Cattedrale della Trasfigurazione dalle 22 cupole lignee, costruita senza che un solo chiodo fosse utilizzato. Oppure Vaalam, sul Ladoga, la cui roccia venne ricoperta di terra trasportata dai monaci, sino ad essere adatta ad ospitare i boschi che oggi ne rivelano il lussureggiante aspetto al visitatore.
■ Arkangelsk
Una delle città più grandi del Mar Bianco, primo importante porto nella storia della Russia fondata per ordine di Ivan il terribile che ne aveva compreso l’importanza strategica. Fu fiorentissimo centro commerciale, una porta sull’Europa occidentale. Da qui si accede alle Solovki.
■ Isole Solovkì arcipelago del Mar Bianco
Un gruppo di piccole isole finalmente in parte accessibile al viaggiatore straniero: commoventi per bellezza, uniche per il microclima che le caratterizza, oscure per essere state triste luogo di reclusione degli oppositori del regime sovietico negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso.





