Metamondo Tour Operator
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LAOS > Simboli e tradizioni

Laos
L’incredibile diversità etnica, difficilmente riscontrabile nel resto del mondo, fa sì che a gruppi ormai perfettamente integrati nella modernità si affianchino gruppi che conservano culti animisti e costumi ancestrali. Le donne indossano tutti i giorni il costume tradizionale che consiste in una blusa aderente e in un sarong, mentre gli uomini vestono abiti più moderni. I membri delle etnie minoritarie continuano ad indossare quotidianamente gli abiti dei loro antenati. Un viaggio in Laos è un caleidoscopio di usi e tradizioni più diversi che convivono serenamente in una modernità non inseguita affannosamente.

 

LE FESTIVITA' E LE MANIFESTAZIONI


Le feste laotiane sono quasi sempre legate all’anno agricolo o al culto del Buddha. Nella lingua lao il termine per festa è bun. A febbraio il Tet vietnamita e il Capodanno cinese si festeggiano con fuochi d’artificio e feste, a metà aprile ricorre il capodanno laotiano, con l’inizio del nuovo anno lunare.
A ottobre la festa della luna piena Bun Awk Phansa: alla vigilia molte persone confezionano barchette con le foglie di banano e dopo aver messo al loro interno candele, incenso e altre offerte, le affidano
alle acque di un fiume. A novembre la festa del That Luang riunisce centinaia di monaci in processione tra il Pha That Luang e il Wat Si Muang. Le celebrazioni durano una settimana e comprendono fuochi d’artificio e musica per concludersi con una processione illuminata da candele intorno al That Luang.

 

IL BASI


Nel paese è ancora diffusa la pratica rituale del “basi”, cerimonia officiata dallo sciamano presente in ogni villaggio. Durante il rito vengono evocati i 32 spiriti custodi della persona e ciascuno si lega intorno ai polsi dei fili bianchi di cotone. In questo modo ci si assicura la protezione degli spiriti. Si crede che i fili rafforzino lo spirito, facciano sparire le paure e tengano lontano ogni malattia. Bisogna tenere almeno per tre giorni questi bracciali candidi se non si vuole incorrere nella cattiva sorte; meglio ancora sarà tenerli fino a quando non se ne vanno da soli, consumandosi e rompendosi. Solo così i desideri formulati si esaudiranno e si sarà protetti da ogni male e da ogni sventura.

 

L'OPPIO


Sebbene vietati, la coltivazione ed il commercio dell’oppio nel Laos continuano da tempo immemorabile presso le popolazioni montane che conoscono molto bene la pericolosità del “drago fumante” ed il danno che rappresenta per la loro salute. Solo gli adulti e gli anziani possono fumare oppio e sempre che abbiano già avuto almeno tre bambini, assicurando la continuità della loro comunità. I trasgressori
sono severamente puniti. La lunga e meticolosa preparazione della pipa ha la sacralità di una cerimonia religiosa.

 

I SAMLOR


Sono la versione motorizzata del risciò a pedali. Questi veicoli a tre ruote sfrecciano rombanti nel traffico delle città e sono chiamati anche tuk - tuk per il rumore che fanno. Sono decorati con borchie cromate, pannelli dipinti e frange multicolori e spesso si schiantano disastrosamente per la spericolata guida dei loro piloti.

 
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