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INDIA PARCHI NAZIONALI

PARCO NAZIONALE DI RANTHAMBORE

Tra il deserto del Tahar e i Monti Aravalli si trova il Parco Nazionale di Ranthambore, uno dei più famosi del Paese. Un tempo area di caccia esclusiva dei Maharaja di Jaipur, oggi Ranthambore è uno dei parchi più famosi del paese e rientra nel “Progetto Tigre” nato venti anni fa allo scopo di proteggere la tigre indiana e garantirne la riproduzione. Nel territorio del parco è facile avvistare le tigri mentre si muovono nella splendida natura alla ricerca di cibo per i propri piccoli o mentre camminano placidamente lungo i sentieri ai margini della boscaglia.

All’interno dei suoi oltre 1330 kmq il parco ospita numerosi animali di diversa specie tra cui leopardi, iene, cinghiali selvatici, coccodrilli e rettili di diverso tipo oltre a numerose colonie di uccelli con almeno 250 specie diverse. Sempre al suo interno si trovano alcuni templi, come quelli di Mansingh e Kaila Devi e il tempio di Ganesh, considerato uno dei più belli dello stato del Rajasthan.

Il Parco dista 150 km da Jaipur, è raggiungibile in auto privata o arrivando in treno lungo la linea Delhi/Mumbai alla stazione di Sawai Mandhopur, a soli 11 km. Chiuso da luglio a metà ottobre.

PARCO NAZIONALE DI KANHA

Nata nel 1887 sul sito scelto dalla regina Taitu, moglie dell’imperatore Menelik II questa città, il cui nome significa “nuovo fiore”, è capitale del Paese dal 1889. Sviluppatasi dall’inizio del secolo scorso con un assetto urbano innovativo, cresciuta nel tempo per essere una città moderna, ospita oggi importanti istituzioni economiche e politiche del continente africano. Situata a 2500 metri presso il Monte Eutoto, la città - che dal 1936 al ‘41 fu occupata dalle truppe italiane nella guerra d’Etiopia - è piuttosto interessante nel suo aspetto e vanta monumenti di rilievo tra cui il Palazzo Imperiale e la chiesa di Santa Maria in Sion, omonima della cattedrale axumita. Tra i luoghi d’interesse, oltre al bel Museo Nazionale che ospita reperti sabei e i resti del famoso ominide Lucy vissuto nell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa, il Museo Etnografico, il quartiere “Piazza” ricco di caffè, negozi di orefici e sarti ed il “Mercato”, chiamato semplicemente così, il più grande dell’Africa.

PARCO NAZIONALE PANNA

Atmosfere sorprendenti, in questa conca entro cui sorge protetta da altissimi monti l’antica capitale etiope che come tale fu attiva dal 1635 sotto il re Fasilide. Questa città, che gode di un clima favorevole e vanta un centro storico ricco di monumenti, è impreziosita dalla cittadella medievale - patrimonio dell’Umanità - che entro le mura del recinto imperiale ospita castelli e palazzi, tra i quali spicca il castello di Fasilide.

Accanto a queste architetture medievali che rendono particolarmente insolita l’atmosfera cittadina fino a farle guadagnare l’appellativo di “Camelot d’Africa”, si trovano però le tradizionali chiese ortodosse tra cui la bellissima e molto nota Debra Berhan Selassie (Trinità nella montagna di luce), con dipinti di di grande pregio e l’indimenticabile soffitto affrescato da un fitto popolo di cherubini dagli occhi neri.

PARCO NAZIONALE JIM CORBETT

A nord del Paese, nella regione del Tigrai, sorge l’antica Axum, capitale dal X secolo a.C. che si collega al grande regno della Regina di Saba. Da fonti storiche si sa che il suo splendore, all’apice nel III sec. d.C., decadde entro il XII secolo, alla nascita dell’impero etiopico. Famoso e protetto dall’Unesco è il Parco delle Steli, 7 monoliti funerari in pietra tra cui il più alto, di 33 metri e 500 tonnellate, giace al suolo.

Restituito dagli italiani che lo avevano trafugato in tempo di guerra, è il secondo monolito per altezza, di 23 metri. Tra i monumenti d’interesse il palazzo e i bagni della regina di Saba oltre alla famosa Chiesa di Santa Maria di Sion che secondo i fedeli custodisce, in una cella cui nessuno può accedere salvo il monaco che la veglia a vita, l’arca dell’alleanza con le tavole della legge. Non lontano dalla città – nel villaggio di Yeha - esiste un antico tempio pagano axumita del V secolo a. C., il Tempio della Luna, costruito da una popolazione di sabei in epoca precristiana.

PARCO DI KEOLADEO GHANA

Situato a 1877 metri, è il lago più esteso del Paese ed ha come emissario il Nilo Azzurro che a sud scende a formare le cascate omonime, seconde per grandezza solo a quelle del Lago Vittoria. Il lago è pescoso ed è una importante fonte di sussistenza per i villaggi, da cui partono le tipiche barche di papiro ancora oggi usate dai pescatori. Entro il lago si trovano 37 isole, mentre nella sua parte meridionale sorge la vivace cittadina di Bahir Dar, che in lingua amarica significa “la porta del mare”. Le isole e le coste del lago ospitano numerosi monasteri e chiese, riferimenti di grande importanza per la cristianità etiope. Sulla penisola di Zegje si trova la chiesa di Ura Kidane Meheret (Madonna del perdono) del 16° secolo, forse la più bella, immersa nella foresta, di forma circolare all’esterno e dall’interno esagonale – in tipico stile etiope – e ricca di affreschi con scene bibliche. Più oltre, la Chiesa di Azwa Mariam., che possiede alcune icone secondo la tradizione appartenenti a San Luca , che vengono esibite una volta all’anno. Tra le altre chiese del lago la Tana Kirkos , dove la tradizione vuole fosse custodita l’Arca dell’Alleanza prima di essere trasportata ad Axum. Nel cuore del Tana si trova l’isoletta monastero Daga Istefanos in cui vive una comunità di religiosi cristiano-etiopici che custodiscono le tombe dei primi re di Aksum.

PARCO NAZIONALE DI BHANDHAVGARH

La regione del Tigrai (o Tigrè), è situata a nord del Paese ed ha come capoluogo la città di Macallè.

È una delle importanti regioni storiche dell’Etiopia ed il suo aspetto è caratterizzato dalla presenza di monti dalla cima piatta ed i fianchi aspramente scoscesi, spesso a strapiombo sulla valle. Queste montagne vengono denominate amba. Nella storia del paese varie amba furono ora luoghi di ritiro per i reali che si proteggevano da rivali e congiure, o luoghi di guerra, come l’evocativa Amba Alagi. Nelle valli del Tigrai, tra queste cime che a volte – come l’Amba Alagi – superano i 3000 metri, scorrono corsi d’acqua che , ricongiungendosi al fiume Tekeze, scavano gole e canyon. Interessante è la storia dell’Amba di Kondudo, dove un gruppo di cavalli selvatici da tempo immemore ha eletto la prateria che ne ricopre la cima mozza a proprio habitat. Tra i centri abitati importanti per la regione del Tigrai troviamo Axum, antica capitale del regno axumita, e la città di Adua.

PARCO NAZIONALE SARISKA

Sorprendente e piacevole durante il viaggio una sosta nell’area dei monti Simien, luogo di straordinari panorami dove un susseguirsi di guglie, picchi, canyon, gole e crepacci si estende tra i 3.000 e i 4.000 metri costituendo un altopiano ondulato e intersecato da valli rocciose che nell’area settentrionale digradano in precipizi fino a formare una specie di muraglia ininterrotta. Il paesaggio è caratterizzato da una vegetazione assolutamente unica con molte specie endemiche e flora tipica della zona afro-alpina e sub-alpina che danno vita a circa 400 Km da Addis Abeba al Parco Nazionale del Simien, decretato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Qui vivono mammiferi endemici come i walya, gli stambecchi rimasti isolati dall’epoca dell’ultima glaciazione, il babbuino gelada (in amarico “chilada”, espressione che significa distante e raro assieme) dal folto pelo e dalla dieta unicamente erbivora, il Lupo del Simien, probabilmente il progenitore di tutti i canidi africani. Il Simien è uno dei massicci montuosi più importanti del contintente, tra le sue più alte cime il Ras Dashen raggiunge i 4.600 metri.

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