Metamondo Tour Operator
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EGITTO >I Luoghi Il Safari

In questa parte di terra egiziana si trovano testimonianze di civiltà primitive, fossili e dune spettacolari, oasi rigeneranti.
Qui vive un popolo, quello beduino, ricco di storia non scritta. Non solo un viaggio, dunque, ma un’esperienza di privilegiato contatto umano, un modo di misurarsi con un ambiente e un tempo diversi, forse già dimenticati dalla nostra frenetica civiltà.

Sognando l’Egitto i più pensano al Nilo, ai fondali marini, al suo popolo cordiale, dimenticando di questo Paese una componente importante nella sua storia e cultura: il deserto.

 

I LUOGHI


Kharga

Kharga, che si presenta come un’ampia valle, è l’oasi più popolata del Deserto Orientale. Vi si trova il tempio di Hibis che rappresenta uno dei pochi monumenti rimasti del periodo persiano e un’importante necropoli cristiana con 263 tombe e due mausolei che presentano notevoli pitture del V secolo raffiguranti l’Esodo e altre scene bibliche.

 

Dakhla

Situata a nord-ovest di Kharga è ricca di sorgenti e conosciuta come l’oasi interna od occidentale. Numerose rovine ne testimoniano la passata importanza: le tombe romane di El Muzawaka decorate con pitture dai vivi colori, il tempio funerario romano di Deir El Haggar dedicato a Amon e Amonet e il villaggio di Al Qasr, antico capoluogo dell’oasi che ha conservato il suo carattere medievale nei vicoli e nella cittadella fortificata.

 

Farafra

Piccola oasi al centro di una grande pianura, circondata dai resti di un muro fortificato. Rimasta isolata per molti secoli, offre numerosi gioielli naturalistici fra i quali Ain El Wadi, conosciuta anche come “la sorgente magica”, l’unica area verde dell’intera pianura e il Deserto Bianco, celebre per le formazioni rocciose erose dal vento che assumono un aspetto magico e suggestivo all’alba e al tramonto.

 

Siwa

L’oasi di Siwa, ai confini con la Libia, è molto diversa dalle altre oasi del deserto occidentale soprattutto per i suoi abitanti di origine berbera che hanno costumi, lingua e tradizioni davvero unici. Ricca di laghi e sorgenti per la maggior parte termali, l’oasi è celebre per la coltivazione dei datteri e delle olive. Numerosi sono i siti di interesse storico e archeologico fra i quali il tempio dell’oracolo di Giove Ammon, visitato anche da Alessandro Magno e Gebel El Mawta, “la montagna dei morti”, con tombe risalenti alla XXVI dinastia, al periodo tolemaico e romano.

 

Fayoum

La regione del Fayoum, circondata dalle aree sabbiose e sassose del Deserto Libico, prende il nome dall’antica parola copta “phiom”, che significa lago. L’intera storia della regione è, infatti, legata a quella del lago Qarun, attorno al quale si trovano oggi numerosi insediamenti beduini. Il Fayoum offre al visitatore luoghi di rara bellezza naturale fra i quali le cascate di Wadi El Rayan e il cimitero delle balene dove è possibile vedere numerosi fossili marini.

 

Baharia

“La piccola oasi” è situata in un ambiente montuoso e pittoresco, nelle vicinanze di un giacimento di minerali ferrosi. I villaggi principali sono Bawiti, caratterizzato da strette stradine e case dipinte e Al Qasr, costruito sulle rovine di un antico tempio della XXVI dinastia e di una costruzione romana di ordine dorico conosciuta come “il castello”.
Numerose sono le sorgenti di acqua calda, fra le quali la più conosciuta è quella di Bir El Ghaba. Nelle vicinanze si trovano il Deserto Nero, area preistorica caratterizzata da vulcani estinti e la Valle delle Mummie dorate, scoperta solo di recente.

 

IL SAFARI


Il percorso da un’oasi all’altra è su piste asfaltate. Il fuori pista, indispensabile per le visite ai luoghi di maggior interesse, può a volte rivelarsi particolarmente faticoso. Una guida esperta che parla italiano segue il safari oltre all’autista. Il camping è predisposto con tende, materassi, coperte, sacchi a pelo, area servizi e ristoro con l’attrezzatura per cucinare e per mangiare. I pasti sono semplici: pranzi al sacco durante le escursioni, cene solitamente a base di carne alla griglia. Il forte caldo di giorno e l’escursione termica notturna sono i fattori costanti che impongono abiti comodi e adeguati. Consigliamo di portare scarpe da trekking, sandali, costume da bagno, pantaloni lunghi, giacca a vento, guanti, sciarpa e qualche capo pesante per la sera, bermuda e tshirt per il giorno, foulard, cappello, occhiali da sole, creme solari e una torcia; non dimenticare le medicine di uso personale. Gli alberghi indicati possono essere sostituiti con una sistemazione in alberghi di categoria superiore nelle grandi città come Cairo, Luxor e Alessandria dove l’offerta alberghiera lo consente.

 

Partenze Guidate Garantite
Con minimo di 4 partecipanti.
Grado di difficoltà
Basso, non richiesta preparazione specifica ma buona adattabilità e forte motivazione al viaggio.
Passo
Veloce, a volte percorsi faticosi su tratti di pista per la scomodità del terreno.
Trasporto
4WD Toyota Land Cruiser con sistema GPS per il safari, bus/minibus a Luxor e Cairo. Ogni jeep trasporta 300 cl d’acqua al giorno.
Importante
Comunicare eventuali patologie mediche (diabete, ipertensione, allergie etc) da parte dei partecipanti.

 
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