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AZERBAIJAN
AZERBAIJAN LUOGHI E CITTÀ

PENISOLA DI ABSHERON

Se il territorio dell’Azerbaijan ricorda il profilo di un uccello in volo ad ali spiegate, la Penisola di Absheron ne descrive il becco: sulla costa occidentale del Mar Caspio il suo territorio, che comprende Baku, è pianeggiante e caratterizzato da un clima secco subtropicale. La sua terra è molto ricca, regala frutta, dolci vini, mandorle, olive e zafferano e comprende lunghe e belle spiagge mantenendo in un territorio di 8000 chilometri quadrati un proprio clima fatto di estati calde e inverni temperati. Particolarità di Absheron è trovarsi all’incrocio dei quattro venti: Khazri, Gilavar, Guyindogush e Gidjavar.

Le numerose piccole isole dell’area formano l’arcipelago di Baku. Si tratta principalmente di isole di origine vulcanica, molte caratterizzate da vulcani di fango in attività. Vi nidificano vari tipi di gabbiani e sterne, beccaccini e anatre. All’isola di Gil è stato riconosciuto lo status di riserva naturale degli uccelli.

BAKU

Affacciata sul golfo della Penisola di Absheron si trova Baku, una delle più belle capitali del Caucaso. Cosmopolita, moderna, organizzata, artistica e bizzarra, ricca di architetture avveniristiche e concentrata sul business, Baku non manca di preservare una “città vecchia” che dal 2000 fa parte del Patrimonio UNESCO: nel suo centro storico si trovano monumenti come il Palazzo di Shirvanshahs, nato come mausoleo sufi e poi residenza degli Scià Shirvan, con un edificio ed una moschea risalenti al 1411 ed un caravanserraglio; o come la Torre della vergine (Qiz Qalasi) del XII secolo, uno dei simboli della città ed un’architettura unica, con i suoi 30 metri e otto piani. I numerosi musei di Baku ci parlano di storia, di natura e scienza. Tra questi spicca il Museo dei Tappeti, dedicato a una delle attività più tradizionali della cultura azera ed il cui curioso edificio ha la forma di un grande tappeto arrotolato. E sono proprio le architetture più diverse e fantasiose che caratterizzano la moderna capitale: tra queste, oramai divenute un’immagine nota, le due “fiamme”, grattacieli svettanti che siglano ogni cartolina di Baku ed il centro culturale Aliyev, opera del multi-premiato architetto Zaha Hadid, che con le sue strutture curvilinee a simboleggiare un ciclo eterno – nessuna linea retta è prevista nel progetto – si distingue nel panorama urbanistico della città. L’atmosfera creata da queste strutture dalle forme eclettiche e dall’incontro di stili diversi risulta completamente nuova alla sera, quando tutta l’animatissima capitale, dal Parco Superiore alla Baia di Baku, si trasforma in una fantasia di luci che si fa fatica a dimenticare.

QOBUSTAN - GOBUSTAN

A soli 60 chilometri da Baku, si trova la riserva statale di Qobustan, un insediamento che comprende importanti testimonianze del neolitico con oltre 600.000 pitture rupestri che ritraggono uomini, battaglie e rituali come la danza azera chiamata “yalli”, le tavolette da gioco, l’uso delle barche, la caccia, le lotte tra animali, i simboli della natura. Le rappresentazioni di carovane di cammelli e strumenti astronomici raccontano attraverso i petroglifi la preistoria dei questa terra in una narrazione che risale a oltre 5000 anni fa. Per ampiezza di periodo storico questi petroglifi non hanno eguali: a partire dal X-VIII millennio a.C. queste incisioni descrivono la realtà fino al Medioevo. All’interno della riserva si trovano inoltre molti tra i circa 300 vulcani di fango dell’Azerbaijan e del Mar Caspio: le proprietà curative di questi fanghi sono una delle ricchezze del paese accanto a quella dei gas naturali e del petrolio. Dal 2007 la riserva statale di Qobustan è inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

SHEKI

Uno dei luoghi chiave nel percorrere l’antica storia dell’Azerbaijan è Sheki, località situate a 700 metri sul mare

e disposta ad anfiteatro, circondata da montagne e foreste dalla ricca fauna. La sua regione è una delle più belle del paese, situata nel versante sud del Grande Caucaso, al confine con Georgia e Dagestan. L’antica città di Sheki era un punto nodale nella via delle carovane e luogo famoso per la produzione e lavorazione della seta, ancora oggi considerata la migliore della Transcaucasia. Gli artigiani locali ricamano seta e velluto, creano bauli dipinti, tessono seguendo le antiche tradizioni e tecniche per la colorazione. Al bazar centrale si possono ammirare diversi tra questi manufatti, tra cui i kalagai fazzoletti da donna che riproducono motivi e colori nazionali. A Sheki – distrutta numerose volte nel corso dei secoli - troviamo il palazzo estivo dei Khan, del 18° secolo, famoso per i begli interni arricchiti di affreschi ma soprattutto per le sue “shabaka”, le finestre-mosaico costruite direttamente ad incastro nel legno, senza l’utilizzo di chiodi. Si tratta dell’unica struttura rimasta dell’antica fortezza del Khan, che includeva anche un palazzo d’inverno e le dimore della servitù.

Non lontano dal Sheki si trova il piccolo villaggio di Kish, dove si può visitare la piccola chiesa albanese del 78AD: col toponimo di Albània, nella tradizione classica greca e latina, si indicavano le regioni della Transcaucasia orientale, a ovest del Mar Caspio e a est della Georgia, ovvero la Russia meridionale, il Dagestan e gran parte dell’attuale repubblica azera.

SHEMAKHA

Nella regione di Shirvan, una delle regioni storiche più importanti dell’Azerbaijan, si trova l’antica capitale del regno degli Shirvanshah, Shamakhi (Shemakha) – Gli Shirvanshah si dichiararono indipendenti nella metà del IX secolo ed il loro regno si estinse solo nel XVI secolo, importantissimo per ruolo nella storia del paese.

Il distretto di Shemakha è il cuore della regione di Shirvan; la natura del luogo, il clima mite e le sorgenti di acque minerali, ne fecero luogo di dimora privilegiata per uomini e animali sin dall’antichità. Terra di artigiani della seta, la regione è nota per i tappeti, caratterizzati da elementi decorativi ricchissimi a formare una sorta di effetto mosaico nell’alternanza dei colori. Luogo di nascita di numerosi poeti e filosofi azeri, la città di Shamakhi fu spesso preda di incursioni che a più riprese ne devastarono il ricco patrimonio culturale. D’interesse a Shemakha il mausoleo delle sette cupole Yeddi Gumbez, di cui oggi restano intatte tre parti soltanto. Nel villaggio di Maraza, nei pressi della cittadina, si visita inoltre il mausoleo del sufi Diri Baba, qui sepolto nel 1402 ed il cui corpo rimase miracolosamente intatto. La costruzione è di interesse anche perché edificata su una caverna naturale lungo un costone di roccia: negli anni divenuta meta di pellegrinaggi, si dice abbia poteri taumaturgici.

LANKARAN

Il distretto di Lankaran, nella pianura omonima a sud-est dell’Azerbaijan, è bagnato dal Mar Caspio ed è ricoperto da boschi dal clima sub tropicale. Ricchissimo di flora e fauna, questo luogo è sede di parchi nazionali e riserve (Hirkan e Gizilagach) e ospita numerosi fiumi. Nota per i bei giardini, la città di Lankaran è uno dei principali centri urbani della regione e spicca sullo sfondo degli scenografici monti Talysh che segnano il confine con l’Iran. Particolarmente fiorente la sua sorte fu nel XVIII secolo, quando alla costituzione del khanato di Talysh e col regno di Gara Khan (1747-1786), la capitale fu trasferita qui da Astara. La città crebbe e divenne celebre per produzione di oggetti in rame e per l’arte orafa. Oggi, grazie al clima e alla ricchezza del suolo, si distingue per la coltivazione di cachi, feijoa, limoni e mandarini ma soprattutto per la coltivazione del te, lavorato ed esportato con successo.

ASTARA

Il distretto di Astara è situato nel sud-est del paese, al confine con l’Iran. È un territorio di boschi, occupato in parte dai monti Talysh e in parte da una bassa pianura. Ricchi di vegetazione e di fauna, i boschi montani della regione includono riserve protette habitat di lupi, linci, e caprioli. Il tratto di strada tra Lankaran ed Astara affascina per la bellezza della natura che ai boschi alterna il mare e le sue larghe spiagge di sabbia ed acque trasparenti.

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